XII CONGRESSO SIHTA (Società Italiana Health Technology Assessment)

10 Ottobre 2019

L’impatto sulla salute delle persone di due importanti innovazioni tecnologiche in sanità – quali l’intelligenza artificiale e le terapie geniche/cellulari – la loro valutazione e sostenibilità per SSN, sono al centro dell’attenzione nel XII Congresso SIHTA, a Milano.

DIGITAL HEALTH Per rispondere alle esigenze di salute sempre più le nuove tecnologie entrano negli studi medici e negli ospedali: oltre alle cartelle elettroniche, ampiamente diffuse, stanno assumendo un ruolo importante le “app” strumenti tangibili di quella che viene chiamata la salute digitale, in cui l’intelligenza artificiale (IA) appare come la strada più promettente.

“L’IA permette di trattare in modo avanzato i pazienti mediante le tecnologie robotiche. Ma è importante sottolineare come tale strumento, soprattutto in ambito sanitario, deve essere utilizzato a supporto del professionista e della sua attività in tutti i processi e non in sua completa e totale sostituzione: metaforicamente considero l’IA come un’ortesi e non una protesi. Naturalmente è fondamentale la valutazione HTA per garantire l’accesso dei cittadini all’innovazione tecnologica sulla base di prove certe di appropriatezza” – ha precisato il Prof. Pietro Derrico(Presidente SIHTA e Direttore Tecnologie e HTA, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma)

NUOVI FARMACI. “Le CAR-T rappresentano una delle principali innovazioni oggi in sanità. “Siamo stati in grado di riconoscere il valore di tali tecnologie con un metodo di rimborsabilità che è molto innovativo: non si tratta di un payment by result ma payment at result perché viene pagato solamente nel momento in cui il risultato si manifesta – ha precisato il Dr. Luca Li Bassi (Direttore Generale AIFA) – È stato necessario adottare un approccio olistico e congiunto per la definizione degli aspetti organizzativi clinici, legali ed economici con tutti gli attori che potessero recepire questa nuova tecnologia”

NUOVE TECNOLOGIE E LORO VALUTAZIONE. “In questo periodo caratterizzato dall’ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l’innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una governance proattiva, che superino la logica del prezzo a favore della logica dell’investimento, così da garantire un accesso rapido e sicuro alle nuove ed efficaci tecnologie ai pazienti, in linea con quanto avviene nei principali Paesi EU”, ha sottolineato il Prof. Francesco Saverio Mennini (Presidente designato SIHTA e Direttore EEHTA – CEIS Univ. “Tor Vergata” Roma)

“Delle oltre 900 terapie terapie geniche/cellulari in studio entro il 2030 dovremmo averne 60-70 sul mercato: ci sono quindi all’orizzonte grandi opportunità, investimenti e rischi. Non esiste però un framework chiaro dell’HTA sulle terapie geniche: la maggior parte delle agenzie regolatorie continua a trattarle come un qualsiasi altro prodotto. Nel modello di costo-efficacia queste terapie escono bene, il potenziale curativo è alto; il problema vero è l’impatto sul budget" – ha sottolineato Il Prof. Americo Cicchetti (Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari - ALTEMS, Università Cattolica).
Altro aspetto problematico è il finanziamento: "Non ci possiamo più permettere di pagare allo stesso modo trattamenti che hanno diverso valore. L’esperienza sulle CAR-T ha sottolineato l’inadeguatezza del sistema dei silos. Abbiamo strumenti e tecniche per capire dov’è il valore ma ci vuole iniziativa e coraggio per innovare dal punto di vista istituzionale”.





Secondo Report Italiano sulle ATMP

24 Ottobre 2019


Le Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP) – quali l’ingegneria tissutale, le tecnologie geniche e quelle cellulari – sono terapie avanzate al loro alto valore clinico, spesso curative e comunque in grado di trattare patologie senza alternative, potenzialmente applicabili dall’oncologia alle malattie gastrointestinali.

Diversi i temi affrontati nell’Incontro, organizzata da MAProvider nell’ambito del progetto ATMP Forum: la gestione delle ATMP nella programmazione sanitaria e l’eccellenza italiana nella ricerca, l’accesso e la sostenibilità economica, l’individuazione dei centri di trattamento e delle tecnologie sanitarie.

ATMP E LA RICERCA IN ITALIA. “Le ATMP possono rappresentare una concreta opportunità per il sistema Paese e perciò il Governo ha iniziato ad investire e valutare forme innovative di finanziamento e modelli organizzativi che possano realmente garantirne la loro implementazione. In tal senso è sempre più auspicabile un maggiore dialogo tra tutti i potenziali attori per rendere l’Italia competitiva dalla fase di ricerca, allo sviluppo, con il fine ultimo di rispondere agli attuali “unmet need” del paziente”, ha dichiarato il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

“In questo affascinante scenario delle terapie avanzate, l’Italia e i ricercatori del nostro Paese hanno tutte le caratteristiche per giocare un ruolo essenziale, sia nella validazione di questi approcci, sia per renderli applicabili a tutti i pazienti che ne possono beneficiare, garantendo al contempo la sostenibilità nel contesto di un sistema sanitario solidaristico di cui i cittadini italiani godono” ha evidenziato il Prof. Franco Locatelli (Direttore Dipartimento di Onco–Ematologia e Terapia Cellulare e Genica, OPBG e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità)…(continua)


“Gestione Clinica della Sindrome Coronarica Acuta (SCA) in Regione Lombardia”

8 Maggio 2019


L'evento promosso da Motore Sanità, ha fatto il punto della situazione nella Regione Lombardia per pazienti con SCA, con obiettivo di contribuire a migliorare un percorso integrato (tra i più avanzati d'Italia) che partendo da un primo intervento del 112/118, prosegue con pronto soccorso/ricovero, con la successiva riabilitazione post-evento e con un follow-up gestito dal medico di medicina generale.

In Lombardia l’urgenza con il paziente è gestito dall'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), che indirizza in base alla gravità dell’evento i mezzi di soccorso più adatti, che in loco possono anticipare la terapia per contenere la malattia, e contemporaneamente effettuare un ECG avanzato (oltre 78.000 nel 2018) trasmettendolo al centro operativo. Ciò permette di attivare un Fast Track negli Ospedali HUB (in casi positivi per STEMI, o sospetto A-Ao) e un rapido invio agli Ospedali SPOKE attrezzati (per la casistica meno complessa). Tale approccio integrato ha permesso un tempo di ospedalizzazione mirata dalla chiamata del cittadino che risulta inferiore di oltre 10 minuti alle raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia, con un Costo/Intervento Territoriale Professionistico pari 169 Euro (inferiore ad ogni altro paese “occidentale”)….


CONVEGNO ‘Cancer Real World: from needs to challenges’ (Milano, 24-25 gennaio 2019)

24 Gennaio 2019


Il Convegno ha sottolineato l’importanza di realizzare un sistema che, basandosi sull'osservazione dell'esperienza passata dei beneficiari del SSN, sia in grado di orientare le scelte sul miglior modo per trattare i pazienti nel futuro.
Investire sulla qualità della ricerca e sulla formazione di figure professionali in grado di affrontare le nuove sfide è la risposta ai nuovi scenari della ricerca farmaceutica, in quanto:
  • Le agenzie regolatorie di tutto il mondo hanno adottato vari meccanismi per accelerare l'iter approvativo al fine di mettere velocemente a disposizione dei pazienti cure innovative potenzialmente più efficaci e tollerate. Tanto più brevi sono i tempi dedicati allo studio del farmaco, tanto più deboli sono le prove disponibili al momento della sua approvazione. Per questo motivo l'osservazione rigorosa degli effetti dei percorsi terapeutici sperimentati dai pazienti nel cosiddetto mondo reale (dopo che la terapia è stata autorizzata), è diventata un'esigenza.
  • L’innovazione, con cure efficaci ma enormemente costose, per non mettere in discussione la sostenibilità del nostro SSN deve essere governata: è necessario identificare le cure che garantiscano un sostanziale guadagno di efficacia e tollerabilità e i pazienti che realmente possono beneficiarne, prove che possono essere prodotte da rigorosi studi sul mondo reale...

L’evoluzione dell’ingegneria genetica in Immunoncologia: innovazione e prospettive

18 Dicembre 2018


Il trattamento delle patologie oncologiche ha visto una sensibile evoluzione negli ultimi anni, con lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno migliorato sensibilmente la prospettiva e qualità di vita dei pazienti.
L’immunoncologia è l’ultima frontiera nel trattamento delle neoplasie e ha di fatto affiancato le classiche chemioterapia, radioterapia e chirurgia. Il meccanismo alla base è quello di utilizzare il sistema immunitario del paziente stesso contro il tumore.
Le nuove terapie geniche in campo immunoncologico offrono un trattamento potenzialmente curativo a quei pazienti per i quali non siano disponibili ulteriori opzioni terapeutiche, con l’obiettivo ambizioso di eradicare completamente la malattia.
Nel Convegno “L’evoluzione dell’ingegneria genetica in Immunoncologia: innovazione e prospettive, organizzato da MAProvider, sono state analizzate le potenzialità e peculiarità dell’immunoncologia e dell’ingegneria genetica, per comprendere le innovative opportunità in arrivo nel prossimo futuro……