“Gestione Clinica della Sindrome Coronarica Acuta (SCA) in Regione Lombardia”

8 Maggio 2019

L'evento promosso da Motore Sanità, ha fatto il punto della situazione nella Regione Lombardia per pazienti con SCA, con obiettivo di contribuire a migliorare un percorso integrato (tra i più avanzati d'Italia) che partendo da un primo intervento del 112/118, prosegue con pronto soccorso/ricovero, con la successiva riabilitazione post-evento e con un follow-up gestito dal medico di medicina generale.

In Lombardia l’urgenza con il paziente è gestito dall'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), che indirizza in base alla gravità dell’evento i mezzi di soccorso più adatti, che in loco possono anticipare la terapia per contenere la malattia, e contemporaneamente effettuare un ECG avanzato (oltre 78.000 nel 2018) trasmettendolo al centro operativo. Ciò permette di attivare un Fast Track negli Ospedali HUB (in casi positivi per STEMI, o sospetto A-Ao) e un rapido invio agli Ospedali SPOKE attrezzati (per la casistica meno complessa). Tale approccio integrato ha permesso un tempo di ospedalizzazione mirata dalla chiamata del cittadino che risulta inferiore di oltre 10 minuti alle raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia, con un Costo/Intervento Territoriale Professionistico pari 169 Euro (inferiore ad ogni altro paese “occidentale”)….

Il trattamento intraospedaliero di prima scelta dell'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è sicuramente l'angioplastica coronarica primaria, che, se erogata entro i 90 minuti dalla diagnosi, consente di ridurre significativamente la mortalità per infarto miocardico acuto. Questa procedura negli ultimi anni si è sviluppata estensivamente su tutto il territorio nazionale ed in modo particolare in Regione Lombardia, in cui l'adozione dell'angioplastica primaria avviene in oltre l'80% dei pazienti con STEMI, percentuale più elevata rispetto alla media nazionale. La capillarizzazione dei Centri con Emodinamica in Lombardia, pur con alcune problematiche correlate ai volumi di attività, ha determinato ottime performances in termini di tempi alla riperfusione coronarica dei pazienti che si riflettono positivamente sull'outcome clinico. Rimangono ancora delle problematiche legate alle modalità di accesso ospedaliero dei pazienti, in quanto sia in Italia che negli altri Paesi, il 50% dei pazienti con dolore toracico si presenta direttamente al Pronto Soccorso, non potendo così utilizzare una procedura prioritaria quale quella prevista dall’AREU.

La Cardiologia Preventiva e Riabilitativa (CPR), attraverso un intervento multidisciplinare migliora sia la qualità della vita che la prognosi nel cardiopatico e nel paziente con recente sindrome coronarica, in particolare. Nonostante la sua storia pluridecennale e le solide evidenze scientifiche, la CPR non è ancora pienamente valorizzata all’interno del panorama cardiologico. La ancora non ottimale “referral rate” dei pazienti cardiopatici ai programmi di CPR rappresenta una delle cause della non adeguata aderenza alla terapia medica ottimizzata dei pazienti cardiopatici.

Il trattamento del paziente non si ferma al trattamento del singolo “evento” ma deve proseguire, in molti casi, per tutta la vita. Questa presa in carico viene svolta dagli MMG. Come sottolineato dagli esperti durante questo intervento le malattie cardiovascolari costituiscono ancora oggi in Italia uno dei più importanti problemi di salute pubblica: esse sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità. Chi sopravvive ad una forma acuta diventa un malato cronico con notevoli ripercussioni sui costi economici e sociali. La prevalenza della cardiopatia ischemica cronica nella popolazione è in progressivo aumento per una serie di motivi: l’aumento dell’età media della popolazione; il declino di mortalità per eventi coronarici acuti; l’incremento di alcuni fattori di rischio quali il diabete; il miglioramento della diagnostica strumentale. La medicina generale si occupa degli obiettivi di cura del paziente con cardiopatia ischemica cronica dopo la dimissione ospedaliera. Tali compiti sono in particolare due: ridurre il rischio di nuovi eventi (prevenzione secondaria) attraverso l’adozione di uno stile di vita corretto; l’aderenza sia al percorso di cura che alla terapia farmacologica. Pertanto inquadra il soggetto non solo per la cardiopatia ischemica ma anche per tutte le altre copatologie presenti e redige un PAI personalizzato.





Secondo Report Italiano sulle ATMP

24 Ottobre 2019


Le Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP) – quali l’ingegneria tissutale, le tecnologie geniche e quelle cellulari – sono terapie avanzate al loro alto valore clinico, spesso curative e comunque in grado di trattare patologie senza alternative, potenzialmente applicabili dall’oncologia alle malattie gastrointestinali.

Diversi i temi affrontati nell’Incontro, organizzata da MAProvider nell’ambito del progetto ATMP Forum: la gestione delle ATMP nella programmazione sanitaria e l’eccellenza italiana nella ricerca, l’accesso e la sostenibilità economica, l’individuazione dei centri di trattamento e delle tecnologie sanitarie.

ATMP E LA RICERCA IN ITALIA. “Le ATMP possono rappresentare una concreta opportunità per il sistema Paese e perciò il Governo ha iniziato ad investire e valutare forme innovative di finanziamento e modelli organizzativi che possano realmente garantirne la loro implementazione. In tal senso è sempre più auspicabile un maggiore dialogo tra tutti i potenziali attori per rendere l’Italia competitiva dalla fase di ricerca, allo sviluppo, con il fine ultimo di rispondere agli attuali “unmet need” del paziente”, ha dichiarato il Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

“In questo affascinante scenario delle terapie avanzate, l’Italia e i ricercatori del nostro Paese hanno tutte le caratteristiche per giocare un ruolo essenziale, sia nella validazione di questi approcci, sia per renderli applicabili a tutti i pazienti che ne possono beneficiare, garantendo al contempo la sostenibilità nel contesto di un sistema sanitario solidaristico di cui i cittadini italiani godono” ha evidenziato il Prof. Franco Locatelli (Direttore Dipartimento di Onco–Ematologia e Terapia Cellulare e Genica, OPBG e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità)…(continua)


XII CONGRESSO SIHTA (Società Italiana Health Technology Assessment)

10 Ottobre 2019


L’impatto sulla salute delle persone di due importanti innovazioni tecnologiche in sanità – quali l’intelligenza artificiale e le terapie geniche/cellulari – la loro valutazione e sostenibilità per SSN, sono al centro dell’attenzione nel XII Congresso SIHTA, a Milano.

Le DIGITAL HEALTH Per rispondere alle esigenze di salute sempre più le nuove tecnologie entrano negli studi medici e negli ospedali: oltre alle cartelle elettroniche, ampiamente diffuse, stanno assumendo un ruolo importante le “app” strumenti tangibili di quella che viene chiamata la salute digitale, in cui l’intelligenza artificiale (IA) appare come la strada più promettente.

“L’IA permette di trattare in modo avanzato i pazienti mediante le tecnologie robotiche. Ma è importante sottolineare come tale strumento, soprattutto in ambito sanitario, deve essere utilizzato a supporto del professionista e della sua attività in tutti i processi e non in sua completa e totale sostituzione: metaforicamente considero l’IA come un’ortesi e non una protesi. Naturalmente è fondamentale la valutazione HTA per garantire l’accesso dei cittadini all’innovazione tecnologica sulla base di prove certe di appropriatezza” – ha precisato il Prof. Pietro Derrico(Presidente SIHTA e Direttore Tecnologie e HTA, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma)…(continua)


CONVEGNO ‘Cancer Real World: from needs to challenges’ (Milano, 24-25 gennaio 2019)

24 Gennaio 2019


Il Convegno ha sottolineato l’importanza di realizzare un sistema che, basandosi sull'osservazione dell'esperienza passata dei beneficiari del SSN, sia in grado di orientare le scelte sul miglior modo per trattare i pazienti nel futuro.
Investire sulla qualità della ricerca e sulla formazione di figure professionali in grado di affrontare le nuove sfide è la risposta ai nuovi scenari della ricerca farmaceutica, in quanto:
  • Le agenzie regolatorie di tutto il mondo hanno adottato vari meccanismi per accelerare l'iter approvativo al fine di mettere velocemente a disposizione dei pazienti cure innovative potenzialmente più efficaci e tollerate. Tanto più brevi sono i tempi dedicati allo studio del farmaco, tanto più deboli sono le prove disponibili al momento della sua approvazione. Per questo motivo l'osservazione rigorosa degli effetti dei percorsi terapeutici sperimentati dai pazienti nel cosiddetto mondo reale (dopo che la terapia è stata autorizzata), è diventata un'esigenza.
  • L’innovazione, con cure efficaci ma enormemente costose, per non mettere in discussione la sostenibilità del nostro SSN deve essere governata: è necessario identificare le cure che garantiscano un sostanziale guadagno di efficacia e tollerabilità e i pazienti che realmente possono beneficiarne, prove che possono essere prodotte da rigorosi studi sul mondo reale...

L’evoluzione dell’ingegneria genetica in Immunoncologia: innovazione e prospettive

18 Dicembre 2018


Il trattamento delle patologie oncologiche ha visto una sensibile evoluzione negli ultimi anni, con lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno migliorato sensibilmente la prospettiva e qualità di vita dei pazienti.
L’immunoncologia è l’ultima frontiera nel trattamento delle neoplasie e ha di fatto affiancato le classiche chemioterapia, radioterapia e chirurgia. Il meccanismo alla base è quello di utilizzare il sistema immunitario del paziente stesso contro il tumore.
Le nuove terapie geniche in campo immunoncologico offrono un trattamento potenzialmente curativo a quei pazienti per i quali non siano disponibili ulteriori opzioni terapeutiche, con l’obiettivo ambizioso di eradicare completamente la malattia.
Nel Convegno “L’evoluzione dell’ingegneria genetica in Immunoncologia: innovazione e prospettive, organizzato da MAProvider, sono state analizzate le potenzialità e peculiarità dell’immunoncologia e dell’ingegneria genetica, per comprendere le innovative opportunità in arrivo nel prossimo futuro……