ANALISI TARIFFE REGIONALI PROFILAZIONE GENOMICA IN ONCOLOGIA:
URGE APPROVAZIONE TARIFFARIO NAZIONALE

10 Marzo 2022

Questa analisi, a cura del Gruppo Multidisciplinare Innovatività, ha evidenziato rilevanti differenze tariffarie sul tema tra le Regioni e quindi l’urgenza inderogabile dell’approvazione del Nomenclatore Nazionale delle Prestazioni di Assistenza Specialistica Ambulatoriale, attualmente in valutazioni da parte della Conferenza delle Regioni.

Per quanto riguarda quelle relative, ad esempio, alla valutazione delle alterazioni EGFR sono state evidenziati forti variazioni: da € 272,65 a € 513,30 in ospedali nella stessa regione, fino a € 1.051,68 in un’altra realtà regionale, con tariffa media nelle 6 realtà analizzate di € 696,13.

In modo analogo, sono state rilevate significative differenze tariffarie per altre mutazioni e anche per la tecnologia NGS (Next-Generation Sequencing), che consente di analizzare contemporaneamente diverse alterazioni. Una sorta di “giungla tariffaria”, che rende inderogabile uniformare tali tariffe sul territorio nazionale, e l’approvazione urgente del Tariffario Nazionale LEA¸ seppur con aggiustamenti.

NUOVE TERAPIE AGNOSTICHE IN ONCOLOGIA: APPROCCIO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO

9 Febbraio 2022

L’attuale fase dell'Oncologia di precisione è caratterizzata da importanti innovazioni tecnologiche, quali la Next-Generation Sequencing (NGS), in grado di valutare contemporaneamente la presenza di un elevato numero di alterazioni in diversi geni, e dalla possibilità di ricercare specifiche alterazioni molecolari il cui ruolo è riconosciuto come rilevante in diverse neoplasie.

Si apre quindi un nuovo approccio diagnostico/terapeutico – che può anche non essere più strettamente legato alla specifica localizzazione anatomica e all’istologia, come quello tradizionale, ma diventare trasversale alle diverse neoplasie – definito agnostico.

Con il contributo di un qualificato Gruppo di Lavoro, l'articolo NUOVE TERAPIE AGNOSTICHE IN ONCOLOGIA: APPROCCIO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO approfondisce una delle problematiche più dibattute sui farmaci agnostici, come garantirne di fatto un “corretto e rapido” accesso da parte dei pazienti oncologici.


FARMACI A INDICAZIONE AGNOSTICA: UNA NUOVA PROSPETTIVA TERAPEUTICA IN ONCOLOGIA

19 Gennaio 2022

Negli ultimi anni, la crescente capacità di acquisire informazioni sulla caratterizzazione molecolare della malattia oncologica ha permesso di aumentare la conoscenza meccanicistica della biologia tumorale e di amplificare l’utilizzo di terapie mirate (o target), per un numero sempre maggiore di pazienti.

Questo tipo di ricerca si integra, senza sostituirlo, all’approccio “classico’’ basato sull’istopatologia, consentendo, in alcuni casi, di predire la sensibilità a terapie mirate (oncologia mutazionale) e orientare la scelta terapeutica indipendentemente dalla sede del tumore primitivo (approccio agnostico).

Lo sviluppo di nuove potenziali opportunità terapeutiche per i pazienti si accompagna, però, alla necessità di un cambiamento culturale e organizzativo della gestione dell’oncologia italiana da parte del SSN.

Da qui il Gruppo di Lavoro ‘‘Farmaci Agnostici in Oncologia’’, nel cui ambito, avvalendosi della collaborazione di esperti, sono state discusse queste problematiche, identificando criticità e possibili soluzioni per favorire l’implementazione dell’oncologia mutazionale in Italia, raccolte nell'articolo FARMACI A INDICAZIONE AGNOSTICA: UNA NUOVA PROSPETTIVA TERAPEUTICA IN ONCOLOGIA.


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PROFILAZIONE GENOMICA
DEL NSCLC

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La profilazione genomica fornisce informazioni ampie sulle alterazioni molecolari coinvolte nello sviluppo delle neoplasie, permettendo di tracciare il profilo genetico-molecolare delle varie forme tumorali, al fine di trattare i pazienti con terapie personalizzate.

In particolare, l'analisi PROFILAZIONE GENOMICA DEL NSCLC (non-small-cell lung cancer):
  • ha approfondito gli aspetti clinici ed economici di questo tumore, paradigmatico per la limitata disponibilità di campioni tissutali ottenuti con agobiopsie per l’esecuzione di diversi test di patologia molecolare predittiva;
  • ha evidenziato che la profilazione genomica con NGS del NSCLC in 1a linea di trattamento, oltre a testare simultaneamente più muta- zioni, determina un’importante riduzione della spesa per paziente: con un costo medio per i test, compreso i costi di struttura (e inclusiva della valutazione della espressione di PD-L1 analizzabile solo con immunoistochimica) pari a € 1.146 rispetto a € 1.781 delle tecniche standard.
  • ha valutato il costo della profilazione estesa (CGP) del NSCLC con tecnologia NGS,in uno scenario di pratica clinica in evoluzione che consente di testare/studiare contempora- neamente 300 alterazioni, alcune delle quali con implicazioni terapeutiche disponibili nei prossimi anni, e di fornire dati anche sul TMB. Tale costo (compreso costi di struttura) è risultato pari a € 1.863, allineato alla tariffa prevista dalla Regione Lombardia per la prestazione “Analisi di sequenza genica mediante NGS e tecniche assimilabili”, pari a € 2.072,74.
  • L’analisi ha permesso quindi di colmare un gap informativo nel nostro Paese, contribuendo a fornire indicazioni per la determinazione di tariffe relative al sequenziamento genico di nuova generazione.